28 febbraio - Giornata della Malattia di Huntington

Progetti Europei: PADDINGTON e NEUROSTEMCELL La malattia di Huntington è una malattia neurologica rara per cui non esistono terapie efficaci. Ma c'è una speranza per il futuro grazie a ricerche in Italia e Gran Bretagna.

 

 

Juliet Ross è affetta dalla malattia di Huntington, una malattia neurologica rara che colpisce una persona su 10.000. A causa di un difetto genetico, il suo corpo produce una proteina tossica che danneggia i neuroni nel cervello. Non esiste una cura per questa condizione e le grandi aziende farmaceutiche continuano a mostrare poco interesse per investimenti in nuovi farmaci che possano curare le malattie rare. Di recente però la Commissione Europea ha preso la guida attiva della ricerca sulle malattie rare finanziando una serie di progetti di ricerca anche sulla malattia di Huntington.

Un dei progetti finanziati tra il 2007 e il 2013 è la ricerca medica PADDINGTON, dove i ricercatori italiani della ditta Siena Biotech hanno messo a punto una nuova sostanza che si lega alla proteina tossica prodotta dai malati di Huntington, disabilitandola. Si pensa che una terapia basata sulla somministrazione di questa sostanza potrebbe rallentare la progressione della malattia. I test clinici preliminari per appurarlo sono in corso.

Il secondo progetto di ricerca è NEUROSTEMCELL, dove un team di Milano guidato dalla professora Elena Cattaneo studia come viene persa la funzionalità dei neuroni nei pazienti di affetti da Huntington. In questo studio i ricercatori vogliono usare le cellule staminali per sviluppare proprio quei neuroni che vengono persi a causa della malattia. Lo spranza è che si possa arrivare un giorno al trapianto di neuroni. 

 

Fonte: www.youris.com

 
 
 

 
UN PROGETTO DI:
sissa
ricerca&medicina è un'iniziativa del progetto commHERE finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (FP7).
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